IL WING CHUN COME VIA DI PRESENZA E ASCOLTO

Il Wing Chun è l’arte marziale del “sentire” per eccellenza.

Tutto quello che si fa e che si studia, ha lo scopo di portare consapevolezza nel proprio corpo sia dall’interno che dall’esterno.

Con l’utilizzo delle armi, questa percezione e consapevolezza viene portata oltre lo spazio occupato dal proprio corpo fisico e lo stesso nella pratica con il compagno, dove non ci si percepisce come “due”, ma come unico corpo in relazione costante, sia nei momenti di contatto che in quelli di pre-contatto.

Il Wing Chun ha lo scopo di migliorare il funzionamento dell’individuo che lo pratica sotto tutti i punti di vista, è una delle migliori e più efficaci tecniche di auto-difesa e allo stesso tempo contiene tutti i principi meditativi della filosofia orientale, nonché poggia sulle posizioni e sulle dinamiche del qi gong (MTC).

Non è magia, occorre praticarlo e creare determinati funzionamenti in sé. Parlarne e giudicarlo, commentarlo serve a ben poco; bisogna fare!

Molti stili moderni usano copiarne delle parti e mescolarlo con altri sistemi: tempo perso! Si ottiene molta dispersione di principi fondamentali e non lo si potrà mai comprendere in questo modo! Occorrerà molta più forza e molto più tempo e non è detto che i risultati siano simili e altrettanto buoni.

Il Wing Chun è un sistema scientifico, non è uno sport da combattimento e nemmeno una tecnica puramente bellica come molti sistemi violenti estrapolati dall’esercito! Il Wing Chun contiene tutti i principi energetici e medici che portano alla conoscenza e al rispetto della vita propria e di quella altrui.

Fin troppe arti marziali sono state strappate con la violenza dalla loro cultura di origine attraverso l’operato di vari eserciti e obbligando i Maestri a trasmetterne i principi cardine! Nessun Maestro li avrebbe mai trasmessi a persone violente e irrispettose e comunque, nessun violento irrispettoso avrebbe potuto mai comprenderli.

Il Wing Chun contiene tutta la filosofia Taoista e Buddista e a mio avviso è l’espressione vivente marziale, della manifestazione dello Yin e dello Yang. E’ lo stile più conosciuto e diffuso al mondo di Kung Fu, ma il meno praticato perché nessuna personalità egoica e violenta può praticarlo, non può nemmeno vederlo!!! Può solo scimmiottarne i movimenti, anche se gli venissero spiegati tutti i principi e i “segreti”, non saprebbe cosa farsene!

Per questo oggi esistono molti sistemi occidentalizzati, violenti, esterni, mescolanze, passate per la violenza di eserciti e zuffe da strada senza onore, passate per la meccanicità e i pezzi di carta, passate per il desiderio di riconoscimenti e di fare soldi a prescindere … ma mai come oggi siamo lontani dalla Radiosa Primavera, dal Wing Chun.

In oriente per secoli hanno visto noi occidentali come indegni e come incapaci di comprendere; beh avevano ragione la nostra mente non era pronta e spesso non lo è nemmeno oggi.

Non è questione di oriente e occidente, è questione di cuore e di coscienza!

Ad ogni modo ad oggi le cose sono cambiate e il Mondo è Paese, molto dipende da ognuno di noi, molto viene fatto dentro indipendentemente da dove si vive e dalla cultura di origine.

Oggi, il Wing Chun c’è ed è qui! La possibilità di apprendere e di conoscere c’è, anche e soprattutto in occidente, ma la confusione è tanta, si preferiscono le gocce di sudore, i pezzi di carta, i miscugli rapidi e indolori, i ring e le gabbie di sangue ad una sana e progressiva riscoperta e consapevolezza di sé.

Però il Wing Chun c’è ed è qui! Quello che rende la Via dell’arte marziale una Via di Miglioramento di sé reale, per difendersi, per combattere se serve, per guarire se serve, per amare di più, per essere guerrieri si, ma guerrieri di pace e di luce e non di botte da orbi!

Il Wing Chun c’è ed è qui!

Sifu Mirco Zago.

Nella foto da sinistra Il Maestro Yip Man con Bruce Lee mentre si esercitano nel Chi Sao.